© iStock/ UncleMagPhoto
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Il tappeto floreale di Genzano e il pane tradizionale

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Questo testo è stato tradotto in Italiano dalla lingua originale English.

Genzano è una cittadina dei "Castelli Romani", situata a circa 30 chilometri da Roma, affacciata sul lago di Nemi. È famosa in tutto il mondo per il suo tappeto floreale e il pane tradizionale.

L'Infiorata - il tappeto floreale

A partire dal 1778, la via principale di Genzano, durante la festa religiosa del Corpus Domini a giugno, diventa un tappeto di fiori, con "l'Infiorata", che forma bellissimi disegni colorati.

Il tappeto è il risultato della precisione e della pazienza. Per l'occasione, tutti gli abitanti della città si mobilitano per raccogliere i petali, separare, distribuire, disegnare i bozzetti, scegliere i diversi temi ogni anno e infine procedere alla decorazione dei disegni. Ogni anno vengono utilizzati più di 400.000 fiori, per lo più garofani, insieme ad altri materiali, come terra, segatura, corteccia, ecc.

© Municipality Genzano di Roma
© Municipality Genzano di Roma

Ogni anno l'Infiorata di Genzano conta oltre 150 mila visitatori che ammirano i bellissimi tappeti di fiori che trasformano Via Belardi in un'opera d'arte a cielo aperto. I dipinti sono disegnati a terra o preparati su un pezzo di carta. Poi la decorazione viene eseguita con i petali dei fiori, funzionando come la tavolozza di un pittore: il giallo della ginestra, il blu dell'agapanto, il rosso dei garofani, il verde del bosso. È davvero uno spettacolo imperdibile!

La domenica pomeriggio la processione religiosa si svolge per strada, ma solo i sacerdoti possono camminare sui fiori. Tutta la folla deve attraversare i due corridoi laterali; il lunedì i bambini e i giovani sono i protagonisti e, partendo dalle scale in cima alla strada, corrono verso il tappeto di fiori distruggendolo.

© Municipality Genzano di Roma
© Municipality Genzano di Roma

La tradizione del pane di Genzano

Il pane di Genzano è un prodotto tipico del panificio laziale, che deriva dalla lunga tradizione contadina, nella zona dei Castelli Romani. Già diversi secoli fa questo pane veniva cotto nei forni a legna. Era compito delle donne che vivevano nel villaggio preparare il pane e portarlo a cuocere nei forni pubblici a legna. Una volta inserite le pagnotte nel forno, queste donne le contrassegnavano con segni particolari, per distinguerle da quelle delle altre donne. Nelle cronache dell'epoca si racconta che ogni giorno, fin dalle prime ore del mattino, le strade del paese venivano invase dal profumo del grano e del legno.

Nel comune di Genzano l'attività di produzione del pane era talmente consolidata da segnare le diverse ore del giorno. Le testimonianze storiche dimostrano che la tradizione del pane era diffusa già nel 1600, tanto che il principe Cesarini Sforza, signore di Genzano, lo offrì in dono al Papa. Indietro nel tempo, le tecniche di lavorazione sono state affinate e, con l'arrivo dei primi miscelatori elettrici, la produzione è aumentata notevolmente. Ad oggi il pane Genzano è distribuito a Roma ma anche in altre regioni italiane: i furgoni partono di notte con il primo pane caldo, che arriva nei negozi per essere venduto fresco al mattino.

© Forno a Legna da Sergio
© Forno a Legna da Sergio

Pane di Genzano IGP (indicazione geografica protetta)

Dagli anni '40 il pane di Genzano è diventato famoso in tutta Italia e nel 1997 è stato il primo pane in Europa ad ottenere il riconoscimento IGP (indicazione geografica protetta). Il pane di Genzano si caratterizza per la sua mollica morbida e spumosa e per la crosta scura e croccante, frutto della sua cottura nel forno a legna. È perfetto per preparare la caratteristica "bruschetta" con pomodoro (o no), aglio e olio.

È un pane molto versatile, adatto a qualsiasi contorno e a qualsiasi condimento. E' anche un perfetto accompagnamento per carni e formaggi. Il protocollo di produzione, stabilito dal regolamento per il riconoscimento IGP, prevede che il pane Genzano sia prodotto esclusivamente a Genzano. La forma commercializzata di questo pane è la pagnotta lunga e allungata o la pagnotta, che è rotonda e grande: il suo peso può andare da ½ chilogrammo a 2,5 chilogrammi. Il pane Genzano IGP è riconosciuto dalla sua etichetta, che viene applicata prima della cottura, naturalmente, senza l'uso di colla.

© Forno a Legna da Sergio
© Forno a Legna da Sergio

Panetterie tradizionali a Genzano

Quasi tutti i forni di Genzano hanno affiancato alla tradizione della cottura del pane la produzione di pizza, biscotti e dolci. Al mattino, c'è pane e pizza appena sfornati; per il pranzo, si può mangiare una varietà di panini e magari una bella fetta di "pizza con mortadella" calda. Nel pomeriggio, prendete dei biscotti o dei dolci della tradizione laziale. La maggior parte dei forni di Genzano sono ancora alimentati a legna, nel rispetto dell'antica tradizione contadina. Ecco alcuni consigli per una gustosa pausa nel nome di questa tradizione in evoluzione:

Forno a Legna da Sergio Genzano
Forno a Legna da Sergio Genzano
Via Italo Belardi, 13, 00045 Genzano di Roma RM, Italia
Antico Forno a Legna F.lli Marcellini Genzano
Antico Forno a Legna F.lli Marcellini Genzano
Corso Don Giovanni Minzoni, 4, 00045 Genzano di Roma RM, Italia
Il Forno dei Michetti Genzano
Il Forno dei Michetti Genzano
Via Italo Belardi, 45, 00045 Genzano di Roma RM, Italia
Forno da Moretto Genzano
Forno da Moretto Genzano
Corso Don Giovanni Minzoni, 29, 00045 Genzano di Roma RM, Italia

"Pane Liquido" - la birra fatta con il pane

Una birra specifica è nata da un'idea di Marco Bocchini, titolare del "Forno a legna da Sergio". Marco, infatti, ha avuto l'idea di riciclare il pane invenduto e di far fermentare il pane per fare la birra, come facevano gli antichi babilonesi qualche migliaio di anni fa.

Il nome dato a questa birra ha una sua origine: "Pane Liquido" (in inglese "Liquid Bread"). Al palato è piacevole al palato, leggermente amaro, e finora ha incontrato molto consenso tra gli assaggiatori. È una "birra etica" perché combatte lo spreco alimentare del pane invenduto. Con ½ tonnellata di pane si possono fare 4.000 litri di birra. Ogni bottiglia da 33 cl contiene una fetta e mezzo di quello che sarebbe pane.

© EnjoyFoodWine
© EnjoyFoodWine

Visitare Genzano significa immergersi nel suo passato. I secoli di storia non si trovano solo nei monumenti, nelle piazze, nelle torri medievali e nelle fontane barocche, ma anche nelle tradizioni come quella del tappeto floreale e del pane tradizionale. Sono entrambe esperienze da non perdere durante una visita a Roma o nel Lazio!


Lo scrittore

Mara Noveni

Mara Noveni

Mi chiamo Mara, sono italiana, sono nata a Roma e cresciuta nella splendida Toscana. Da sempre innamorata della lettura e della scrittura, ho completato questo modo di esprimermi attraverso la fotografia, in particolare la fotografia di strada e di viaggio. Grazie alle mie numerose e lunghe esperienze di viaggio, ho arricchito la mia mente e la mia vita interiore.

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